Descrizione

Lezione di azzeramento; ripasso sugli argomenti base di access.

Obiettivi della lezione

Questa lezione ha un duplice obiettivo: omogeneizzare il gruppo classe e apprendere l’utilizzo della metodologia di lavoro da seguire in modalità FAD.

Indice lezione

Lezione 2  -  Database

2.1         Caso Studio;

2.2        Inserimento campi;

2.3        Le maschere di input;

2.4        I campi di Ricerca guidata;

2.5        Inserimento dati;

2.6        Creazione di maschere e sottomaschere;

2.7        Formattazione maschera;

2.8        Creazione Report.

Dati sulla lezione

Versione:

v1.0

Tempi:

1 ora / 60 minuti

Data svolgimento lezione:

03 Marzo 2003

Autore dei contenuti:

Mc Graw-Hill / Togni Francesca

Autore materiali didattici:

Togni Francesca

La Pratica         

2.1 – Caso Studio

Attraverso questa esercitazione occorre creare, sulla base della struttura sotto riportata, un archivio per la gestione dei clienti e degli ordini da essi effettuati. L’archivio, che chiameremo “Gestione_Clienti”  è composto da due tabelle distinte “CLIENTI” e “ORDINI”. Le due tabelle hanno in comune un campo che le pone in relazione.

 

2.2 – Inserimento campi

 

Creare una nuova tabella “CLIENTI”  cosi strutturata:

 

NOME CAMPO

TIPO DATI

DIMENSIONE

ID CLIENTE

CONTATORE (duplicati non ammessi)

 

NOME SOCIETA’

TESTO

25

NOME CONTATTO

TESTO

15

COGNOME CONTATTO

TESTO

20

SOCIETA’/REPARTO

TESTO

20

CITTA’

TESTO

15

STATO/PROVINCIA

TESTO

2

CAP

TESTO

5

POSIZIONE CONTATTO

TESTO

12

 

Impostare il campo “ID CLIENTE” come chiave primaria.

 

 

 

2.3 – Le maschere di input

 

Impostare una maschera di input per il campo “CAP”.

 

Le maschere di input assolvono a due funzioni importanti: risparmiano il fastidio di immettere determinati caratteri (quali ad esempio il trattino nel numero di telefono) e garantiscono che nessun utente possa rovinare il database con l’immissione di dati scorretti. Ecco un esempio: un codice fiscale è un dato di tipo strutturato: i primi sei caratteri sono lettere, perché ricavate da cognome e nome, mentre i cinque successivi sono due cifre, un carattere e altre due cifre, perché rappresentativi di anno, mese e giorno di nascita. Gli ultimi cinque caratteri sono costituiti da una lettera tre numeri e una lettera. Se si lasciasse un campo codice fiscale semplicemente di tipo Testo, si potrebbero avere facilmente dati immessi in modo non corretto. Attivando l’attributo Maschera di input con gli appositi valori si riducono gli errori dei dati immessi.

 

 

Selezionare nella visualizzazione struttura il campo CAP e nelle proprietà del campo cliccare sul tasto all’estrema destra del campo “Maschera di input”.

 

 

Nella finestra di riepilogo visualizzata sono già presenti delle voci con la relativa visualizzazione sullo schermo, tra le quali troviamo anche il CAP. Selezionare la relativa voce (è possibile verificare il funzionamento nella casella Prova). Andare avanti selezionando il pulsante Avanti.

 

 

Nella seconda finestra alla voce “Maschera di input” troviamo il valore 0 ripetuto per 5 volte (il valore 0  indica un numero da 0 a 9 con immissione obbligatoria).

 

 

Cliccare su “Fine”.

 

2.4 – I campi di Ricerca guidata

 

Creare una nuova tabella “ORDINI” così strutturata:

 

NOME CAMPO

TIPO DATI

DIMENSIONE

NUMERO ORDINE

CONTATORE

 

ID CLIENTE

NUMERICO

 

DATA ORDINE

DATA

 

SPEDIZIONE

TESTO

6

ESPRESSO

SI/NO

 

ARTICOLO

TESTO

25

QUANTITA’

NUMERICO

<1000

COSTO UNITARIO

VALUTA/EURO/decimali 2

<50 

 

Impostare il campo “NUMERO ORDINE” come chiave primaria.

 

Impostare la ricerca guidata per il campo “ID CLIENTE” (ripassarlo/studiarlo nella lezione 3).

 

 

2.5 – Inserimento dati

 

Immettere i seguenti dati nella tabella “CLIENTI”

 

 

Immettere i seguenti dati nella tabella “ORDINI”

 

 

 

2.6 – Creazione di maschere e sottomaschere

 

Creare una maschera (con la relativa sottomaschera) attraverso la creazione guidata contenente i seguenti campi:

-         tabella CLIENTI

o       ID CLIENTE

o       NOME SOCIETA’

o       CITTA’

-         Tabella ORDINI

o       NUMERO ORDINE

o       ARTICOLO

o       QUANTITA’

 

 

 

 

Ecco il passaggio che stabilisce la sottomaschera. I dati della tabella Clienti rappresentano la maschera principale mentre i dati della tabella Ordini (numero ordine; articolo; quantità) costituiscono la sottomaschera.

 

 

Scegliere il layout tabulare; lo stile internazionale e lasciare i nomi assegnati da access alle due maschere.

 

 

Ecco come appariranno le maschere:

 

 

2.7 – Formattazione maschera

 

Aggiungere l’intestazione “Ordini Clienti” alla maschera attraverso la creazione di una etichetta di testo. Carattere Harrington dimensione 16.

 

 

2.8 – Creazione Report

 

 

Creare un report con gli stessi campi presenti nella maschera appena creata.

 

 

 

 Ordinare in base al numero ordine e scegliere l’orientamento orizzontale.

 

 

 

Ecco un esempio:

 

 

 

 

Obbligatorio: Svolgere l’esercizio e consegnarlo al tutor (tramite lo zaino o Outlook).

Feedback

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