Descrizione
Progetto: I parte.
Obiettivi della lezione
Saper gestire un magazzino
Indice lezione
Lezione 25 - Database
25.1
Progetto: Gestione
di un magazzino.
Dati sulla lezione
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Versione: |
v1.0 |
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Tempi: |
1 ½ ora / 90 minuti |
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Data svolgimento lezione: |
12 Maggio 2003 |
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Autore dei contenuti: |
Giuliano Luca |
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Autore materiali didattici: |
Togni Francesca |
La Pratica
Progetto: Gestione di un magazzino
Lo scopo del progetto è quello di realizzare un’applicazione
che consenta di gestire il carico e scarico merci da un magazzino che accumula
filati. Le entità (le tabelle) principali che caratterizzeranno questo database
saranno: l’elenco dei filati grezzi, le descrizioni dei relativi colorati,
l’elenco dei fornitori e il magazzino. Durante lo sviluppo del progetto
verranno sicuramente inserite altre tabelle di supporto che serviranno come
utilità. Ora sono state citate solo queste quattro per far comprendere il
livello di complessità del database. Esso si occuperà di gestire l’anagrafica
dei fornitori, dei vari filati grezzi, dei colorati, nonché il carico e scarico
delle merci in accumulo nel magazzino, tenendo traccia parziale dello storico
dei movimenti del filato. Saranno previste anche stampe delle varie anagrafiche
(fornitori, filati grezzi, colorati, pezzi in magazzino) e statistiche sul
filato accumulato negli anni.
Prima di procedere con la creazione pratica, sarà utile
impostare uno schema per delineare le relazioni (i legami) che esistono tra le
varie entità. Per far ciò si utilizza quello che comunemente viene chiamato dai
programmatori Schema Entità – Relazioni (ER). Esso pone in evidenza quali sono
le entità caratterizzanti il database e quali relazioni esistano tra di esse.
Lo schema, di facile lettura, del database appena illustrato è il seguente:

Ecco la chiave di lettura: ogni fornitore procura più filati
grezzi, ognuno dei quali, a loro volta, possiedono più tonalità di colore; il
magazzino carica e scarica i filati colorati. La domanda più classica che può
sorgere in questo frangente potrebbe essere: “Perché non si mantengono gli
stessi colori per ogni filato grezzo?” Perché ogni fornitore ha la propria
cartella colori, quindi i codici e le descrizioni degli stessi colori possono
divergere.
Ora si possono definire nel dettaglio le principali tabelle
che successivamente verranno poste nel database.
TABELLA FORNITORI
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Nome Campo |
Tipo |
Descrizione |
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CodiceFornitore |
Contatore |
Rappresenta il codice identificativo del fornitore |
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RagioneSociale |
Testo – 100 caratteri |
Identifica la ragione sociale della ditta fornitrice |
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Indirizzo |
Testo – 100 caratteri |
Indirizzo della ditta fornitrice |
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CAP |
Testo – 5 caratteri |
Codice Avviamento Postale |
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Città |
Testo – 50 caratteri |
Città o Paese di appartenenza |
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Prov |
Testo – 2 caratteri |
Sigla della provincia |
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Tel |
Testo – 20 caratteri |
Recapito telefonico |
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Fax |
Testo – 20 caratteri |
Numero di Fax |
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PIVA |
Testo – 11 caratteri |
Partita IVA della ditta |
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CodiceFiscale |
Testo – 16 caratteri |
Codice Fiscale della ditta |
TABELLA GREZZO
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Nome Campo |
Tipo |
Descrizione |
|
CodiceGrezzo |
Testo – 10 caratteri |
Codice del filato grezzo |
|
CodiceFornitore |
Numerico |
Rappresenta il codice identificativo del fornitore |
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Descrizione |
Testo – 50 caratteri |
Nome del filato grezzo |
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Composizione |
Testo – 150 caratteri |
Composizione del filato |
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NumMetrico |
Testo – 10 caratteri |
Identifica il Numero metrico del filato |
TABELLA COLORATO
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Nome Campo |
Tipo |
Descrizione |
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CodiceColorato |
Testo – 10 caratteri |
Codice del filato colorato |
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CodiceGrezzo |
Testo – 10 caratteri |
Codice del filato grezzo |
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TipoColore |
Testo – 20 caratteri |
Identifica il tipo di colorazione (melange, unito, …) |
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Colore |
Testo – 50 caratteri |
Descrizione del colore |
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PrezzoAcq |
Valuta – Euro |
Prezzo di acquisto |
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PrezzoVendita |
Valuta – Euro |
Prezzo di vendita |
TABELLA MAGAZZINO
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Nome Campo |
Tipo |
Descrizione |
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Anno |
Numerico |
Anno di gestione magazzino |
|
CodiceColorato |
Testo – 10 caratteri |
Codice del filato colorato |
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Giacenza |
Numerico |
Quantità in giacenza |
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QuantitàVendita |
Numerico |
Quantità venduta nell’anno |
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QuantitàAcquisto |
Numerico |
Quantità acquistata nell’anno |
Da un’analisi più approfondita emerge che l’uso di alcune
tabelle di supporto potrebbero rendere più semplice la compilazione futura di
quelle principali; si potrebbe ipotizzare l’uso di un elenco dei comuni
d’Italia per poter compilare in automatico alcuni dati dei fornitori, così come
potrebbe risultare utile l’uso di una tabella contenente le possibili tipologie
di colore a supporto della compilazione dei filati colorati ed una tabella
contenente i valori degli anni di gestione del magazzino.
Tali tabelle saranno allegate a questa lezione come base per
la creazione del database, quindi, prima di passare alla creazione in Access
delle tabelle sopra riportate, si deve scaricare il database Magazzino.mdb.
Aprire il file Magazzino e aggiungere le tabelle sopra
riportate.
TABELLA FORNITORI

Come si può notare è stata posta come chiave primaria il
campo CodiceFornitore, ed è stato impostato il campo CodiceFiscale in modo tale
che i dati da inserire seguano il formato standard, cioè:
Ø 3 caratteri per il cognome,
Ø 3 caratteri per il nome,
Ø 2 numeri per l’anno di nascita,
Ø 1 carattere come identificativo del
mese di nascita,
Ø 2 numeri per il giorno di nascita,
Ø 1 carattere e 3 numeri che
definiscono il codice del Paese di nascita,
Ø 1 carattere di controllo finale.
Per far ciò basta posizionarsi sulla casella della proprietà
Maschera di input: apparirà lateralmente il tastino
. Esso serve per impostare alcuni campi secondo standard
contenuti già in Access. Prima di ciccarlo salvare la tabella, dopo di che
seguire i consigli dati nelle varie finestrelle. La prima che apparirà sarà la
seguente:

Da qui sarà possibile scegliere tra i modelli proposti. Nel
caso specifico fare click su Codice fiscale e proseguire scegliendo Avanti.
Ora apparirà la finestra che permetterà di impostare la
“traccia” da seguire per inserire correttamente i dati.

Nella riga Maschera di input: inserire il formato standard
visto sopra, cioè AAAAAA00A00A000A
Il segnaposto può essere omesso o può essere visualizzato a
seconda del gusto dell’operatore. Di base è impostato il simbolo “_”
(underscore o sottolineatore).
Proseguendo con Avanti apparirà la finestra di dialogo che
lascerà al programmatore decidere se memorizzare i dati secondo lo schema
proposto o senza simboli. Entrambe le soluzioni possono andar bene, nulla da eccepire
nelle diversità.
Con l’ultimo passaggio apparirà un messaggio che avvertirà
l’utente che tutti i dati sono stati impostati e che si può premere
tranquillamente Fine.

Per migliorare l’aspetto del codice fiscale è stato aggiunto
il simbolo “>” nella proprietà Formato, che permette di veder visualizzata a
video la stringa sempre scritta in maiuscolo.
Le tabelle a seguire hanno invece bisogno di un piccolo
accorgimento che renderà più semplice l’inserimento dei dati.
Si prenda ad esempio la tabella GREZZO.

Come si può notare al suo interno viene riportato anche il
codice del Fornitore. Per fare in modo che esso venga pescato ogni volta dalla
tabella Fornitori, senza dover per forza ricordarsi a memoria i codici numerici
riportati al suo interno, basta posizionarsi in corrispondenza del campo
CodiceFornitore, selezionare la scheda Ricerca
e cambiare la dicitura Casella di testo con Casella combinata riportata nel
menu a tendina.
Appariranno le nuove proprietà legate al tipo di oggetto
selezionato.

Riportare nella casella Origine riga il nome della tabella
interessata, cioè FORNITORI, lasciare come Colonna associata la numero 1, in
quanto è il primo campo della tabella FORNITORI ad essere legato a CodiceFornitore,
il Numero colonne da prendere in considerazione sono 2 e la Larghezza colonne
da riportare è 0 cm; 10 cm. La Larghezza elenco sarà quindi 10 cm, e i valori
riportati dovranno essere Solo in elenco. Ecco come si presenta:

Salvare la tabella.
Alla stessa stregua si possono creare le tabelle COLORATO e
MAGAZZINO. La prima si presenterà così:

Nella figura si è messo in evidenza come sarà impostato il
legame tra il campo CodiceGrezzo della tabella COLORATO e quello della tabella
GREZZO.

In questa figura invece si è messo in evidenza il legame tra
il campo TipoColore della tabella COLORATO e quello della tabella
TIPOLOGIACOLORE.
Impostare il campo CodiceColorato come chiave primaria della
tabella.
Passando alla tabella MAGAZZINO ecco come impostarla:

Il campo CodiceColorato è da legare a quello contenuto nella
tabella COLORATO.
Porre come chiave principale i campi Anno e CodiceColorato.
La chiave è doppia per poter permettere di controllare lo scarico e carico di
magazzino negli anni.
Non è obbligatorio inviare l’esercizio al tutor.
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chiarimenti, si prega di lasciare la domanda direttamente sul Forum della
piattaforma Maestra.