Descrizione
La Crittografia e Cifratura di un database.
Obiettivi della lezione
Saper proteggere un database attraverso la crittografia e
cifratura di un database.
Indice lezione
Lezione 24 - Database
24.1
Crittografia e
cifratura di un DataBase.
Dati sulla lezione
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Versione: |
v1.0 |
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Tempi: |
1 ora / 60 minuti |
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Data svolgimento lezione: |
05 Maggio 2003 |
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Autore dei contenuti: |
Vastapane Marco Attilio – Giuliano Luca |
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Autore materiali didattici: |
Togni Francesca |
La Teoria
24.1 - Crittografia e cifratura di un DataBase
Un’altra funzione fornita dal motore Microsoft Jet di Access
molto utile per la protezione dei dati di un database è la cifratura del file.
Solitamente il file non è cifrato, cioè è possibile leggere in maniera chiara i
dati contenuti anche senza possedere Access, utilizzando un editor
(naturalmente si sta parlando non di editor di testo, ma di codice). Un utente
esperto potrebbe così anche carpire i dati e i permessi dei gruppi di lavoro e
degli utenti, creandosi un proprio profilo come proprietario, potendo così
operare indiscriminatamente sul database.
Il processo di cifratura viene applicato all’intero file e
non singolarmente alle tabelle. Unico neo è dato dal fatto che la cifratura e
decifratura dei dati rallentano le prestazioni del 10-15%. Se il database da
proteggere contiene molti dati (vedi ad esempio le Pagine Bianche della
provincia di Roma, oppure i dati inerenti l’attività di una grossa ditta),
potrebbe avere qualche problema di velocità di ricerca, sopperibile dall’alta
velocità di elaborazione dati che i PC odierni hanno ormai raggiunto.
Visto che ogni valore contenuto nel database viene
convertito durante la crittografia, non è consentito comprimere ulteriormente
il file con programmi quali Win-Zip, Win-Ace e affini.
Per impostare la crittografia procedere come segue:

Importante Non è possibile
crittografare o decrittografare un database quando questo è aperto. Quando più
di un utente è connesso allo stesso database l'operazione di crittografia o di
decrittografia non riesce, in quanto esso risulta già utilizato.


4. La finestra successiva permetterà di decidere la cartella di destinazione e il nome da dare al file crittografato. Di base viene riportata la dicitura “db” seguita da un numero con estensione mdb; in caso si decida di utilizzare la stessa cartella e lo stesso nome di file, il database originale verrà sostituito. Se si dovessero verificare degli errori in fase di conversione il file originale non verrebbe danneggiato e/o eliminato. Nella casella Salva in: si potrà individuare la cartella in cui porre il nuovo db, mentre nella casella Nome file: si dovrà inserire in nuovo nome che assumerà l’archivio.

A questo punto Access eseguirà tutte le operazioni necessarie di compressione e cifratura e/o decifratura del file. Al termine tornerà alla videata iniziale.
Nota: Se non sono stati creati dei gruppi di utenti con restrizioni particolari (Vedi lezione precedente) all’apertura del database crittografato nulla parrà cambiato. La variazione apparirà evidente solo se un utente esterno al gruppo non autorizzato cercherà di vedere il contenuto del db.
Ricapitolando: per la sicurezza e riservatezza dei propri dati creare dei gruppi di lavoro e utenti con veri tipi di autorizzazioni, crittografare l’intero database, creare la copia eseguibile del database (versione mde). Con questi tre passaggi si può dotare il proprio archivio di un buon livello di protezione.
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