Descrizione
I livelli di utenti.
Obiettivi della lezione
Saper creare gruppi di utenti e definire la varie
autorizzazioni.
Indice lezione
Lezione 23 - Database
23.1
Livelli di utenti;
23.2
Le Autorizzazioni;
23.3
Definire le
Autorizzazioni.
Dati sulla lezione
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Versione: |
v1.0 |
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Tempi: |
1 ora / 60 minuti |
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Data svolgimento lezione: |
05 Maggio 2003 |
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Autore dei contenuti: |
Vastapane Marco Attilio – Giuliano Luca |
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Autore materiali didattici: |
Togni Francesca |
La Teoria
Il metodo più classico utilizzato da Access per proteggere i dati consiste nel creare dei gruppi di utenti e definire su di essi le autorizzazioni, potendo avere così un amministratore che manipola dati e tabelle come meglio crede ed un insieme di persone che sono abilitate solo alla consultazione degli archivi.
Le informazioni sulla sicurezza vengono raccolte in due posizioni separate. Una si trova sotto la cartella Windows System che viene creata durante l’installazione di Access, contenuta nel file System.mdw: in esso sono raccolte tutte le definizioni degli utenti e dei gruppi a cui fanno capo. L’altra viene mantenuta nel file mdb che si crea: in questo caso vengono registrate le autorizzazioni dei singoli utenti o dei gruppi.

Ogni gruppo di lavoro è identificato da un ID, cioè un identificatore interno univoco. Ogni database generato sotto quel gruppo di lavoro, può essere visto dallo stesso e da chi ha creato il database. I singoli utenti appartengono ad un gruppo di lavoro e vengono identificati da un ID che può essere ripetuto per ogni gruppo. Esempio:
01 Gruppo1
01 Gianni
02 Federico
03 Lorenza
02 Gruppo2
01 Moreno
02 Carlo
03 Ornella
04 Betty
Quando le autorizzazioni vengono assegnate sono memorizzate nel database di Access, così, indistintamente da dove viene posto e/o spostato il database, esse viaggiano con lo stesso.
Il sistema di sicurezza può essere aperto o chiuso. Se è aperto l’accesso viene accordato a tutti gli utenti, inclusi quelli non posti sotto gruppo di lavoro. Se è chiuso, ovviamente, vengono bloccati gli accessi non autorizzati. Sul subito si potrebbe dire che Access possiede un sistema di sicurezza aperto, ma non è vero. Di default, quando viene generato un database, Access crea due gruppi di lavoro: Utente ed Amministratore, entrambi abilitati ad ogni tipo di accesso e di manipolazione dati. Sta poi al programmatore definire chi veramente fa parte del gruppo Amministratore e quindi può avere pieno controllo sul db, e chi invece può avere limitazioni sulle autorizzazioni come semplice Utente. Solo chi fa parte della prima categoria avrà anche la possibilità di modificare il profilo delle autorizzazioni, definendo i livelli di accesso e i gruppi di utenti, impostando o ridefinendo password.
Le possibili autorizzazioni che si possono assegnare sono le seguenti:
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Autorizzazione |
Validità |
Descrizione |
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Apertura / esecuzione |
Database, maschere, report, macro |
Permette di aprire o eseguire l’oggetto specificato |
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Apertura esclusiva |
Database |
Si inibisce l’accesso al database ad altri utenti |
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Lettura scrittura |
Tabelle, query, maschere, report, macro, moduli |
Autorizza ad aprire in visualizzazione struttura tali oggetti permettendo di accedere alle impostazioni di base |
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Modifica struttura |
Tabelle, query, maschere, report, macro, moduli |
Autorizza a modificare la struttura degli oggetti |
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Amministrazione |
Database, tabelle, query, maschere, report, macro, moduli |
Permette di definire le autorizzazioni su tali oggetti |
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Lettura dati |
Tabelle, query |
Permette di leggere i dati e la struttura di tabelle e query |
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Aggiornamento dati |
Tabelle, query |
Consente di aggiornare i dati su tali oggetti, sia in visualizzazione struttura che in visualizzazione foglio dati |
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Inserimento dati |
Tabelle, query |
E’ possibile inserire nuovi dati in tabelle o query, ma non modificare e/o aggiornare quelli già presenti |
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Eliminazione dati |
Tabelle, query |
I valori contenuti in tabelle od ottenuti tramite query possono essere cancellati |
Se si appartiene a più gruppi si sommano le autorizzazioni; se ad esempio, appartenendo al gruppo Vendite, un utente ha Lettura dati e Aggiornamento dati, ma nel contempo è anche il creatore della tabella Vendite, sommerà anche le autorizzazioni Modifica struttura ed Amministratore, assegnate in automatico da Access nel momento in cui ha creato la tabella.
Ecco uno schema in cui si evincono le autorizzazioni esplicite ed implicite.
Magazzino Lettura
dati Aggiornamento
dati Inserimento
dati Eliminazione
dati
Vendite
Lettura dati
![]()
![]()
Proprietario

Alberto
Autorizzazioni esplicite:
Vendite ha Lettura dati
Magazzino ha Lettura dati, Aggiornamento dati, Inserimento dati, Eliminazione dati
Tobia ha Lettura dati e Aggiornamento dati
Mirko non ha autorizzazioni esplicite
Anastasia ha Lettura dati
Alberto è il proprietario dell’oggetto
Autorizzazioni effettive:
Tobia tramite Vendite avrebbe
solo Lettura dati, ma gli è stato assegnato anche Aggiornamento dati
Mirko ottiene grazie a Magazzino le autorizzazioni Lettura dati, Aggiornamento dati, Inserimento dati, Eliminazione dati, in quanto facente parte di questo gruppo
Lo stesso discorso vale per Anastasia, che altrimenti avrebbe solo Lettura dati
Alberto è proprietario, quindi acquisisce il massimo
livello di autorizzazione, potendo così assegnare le autorizzazioni ai vari
componenti dei gruppi o distruggere l’oggetto.
23.3 - Definire le Autorizzazioni
Per poter controllare le autorizzazioni del proprio database Access, aprirlo e successivamente scegliere dal menu principale la voce Strumenti e poi dall’elenco associato Protezione.

Tra le tante voci compare Autorizzazioni utenti e gruppi… Apparirà la seguente finestra di dialogo:

Al suo interno sarà possibile definire ogni dettaglio di ciò
che si è appena illustrato, permettendo così di creare gruppi e utenti in base
ai diversi oggetti. Si potranno anche determinare i tipi di autorizzazioni che
ognuno di essi ha, proteggendo il proprio lavoro e creando una gerarchia di
utilizzo.
Per cominciare a capire come funziona la protezione di un database è consigliabile seguire i suggerimenti che vengono dati di volta in volta utilizzando l’Impostazione guidata protezione… Grazie ad essa sarà più veloce e comodo generare i livelli di permessi e i gruppi di utenti.

Una volta selezionata apparirà la seguente finestra di dialogo.

La prima videata che comparirà darà una breve illustrazione della funzione svolta e successivamente chiederà se si vuole creare un nuovo file di informazioni o modificare quello già esistente. Per file di informazione si intende quel file che raccoglie tutti i dati inerenti i gruppi e gli utenti. In caso non sia mai stato creato precedentemente questa seconda voce non sarà abilitata.

Premendo avanti sarà possibile definire su quale database operare, dare l’identificativo del gruppo di lavoro e compilare i due campi facoltativi con il nome dell’utente e della società. Le ultime due impostazioni in fondo permettono di impostare il file di informazione sul gruppo di lavoro corrente come file predefinito, oppure di creare un collegamento per aprire il db che verrà protetto.

Proseguendo la procedura permetterà di scegliere quali oggetti proteggere, quindi su quali applicare dei livelli di accesso. Una volta selezionati fare click su Avanti.

Grazie a questa interfaccia è ora possibile definire a priori quali saranno i tipi di utenti facenti parte del gruppo di lavoro ed assegnare loro un identificativo. Proseguendo nella definizione dei livelli si arriverà alla prossima videata.

Qui vengono definiti i permessi (autorizzazioni) per gli utenti. Le possibili voci selezionabili vengono lasciate in bianco in modo da poterle assegnare, mentre le altre vengono disabilitate. Tale procedimento è effettuabile su tutti gli oggetti specificati nelle schede.

Ecco dove è possibile Aggiungere nuovi utenti all’elenco oltre quello già predefinito, cioè il proprietario. Basterà compilare i campi a fianco della finestra bianca ed una volta fatto premere Aggiungi utente all’elenco. Si ripete lo stesso procedimento di compilazione per ogni nuovo utente.

Dopo aver inserito i vari utenti è possibile impostare a quali gruppi ognuno di essi faccia parte grazie a questa finestra di dialogo sopra riportata.

Finalmente si è giunti all’ultimo
passaggio dove vengono riassunte tutte le operazioni e dove si può assegnare un
nome alla copia di backup che verrà generata.
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