Descrizione
L’intervallo di dati esterno.
Obiettivi della lezione
Accedere a un intervallo dati; Aggiornare e modificare una
query.
Indice lezione
Lezione 14 - Foglio Elettronico
14.1
L’intervallo di
dati esterno;
14.2
Alcune opzioni da
conoscere;
14.3
Aggiornamento;
14.4
Modifica.
Dati sulla lezione
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Versione: |
v1.0 |
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Tempi: |
1 ½ ora / 90
minuti |
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Data svolgimento lezione: |
09 Aprile 2003 |
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Autore dei contenuti: |
Vastapane Marco Attilio – Giuliano Luca |
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Autore materiali didattici: |
Togni Francesca |
La Teoria
Nel corso della lezione, utilizzate per seguire gli esempi, il file
nella bacheca alla voce di “File mdb usato nella lezione”.
Per effettuare poi l’esercizio occorrerà prendere il file contenuto
nella bacheca alla voce di “File mdb da utilizzare per l’esercizio”.
IMPORTANTE:i 2 file hanno lo stesso
nome; per effettuare l’esercizio occorrerà inserire il file destinato per
l’esercizio NELLO STESSO POSTO in cui si trovava il file utilizzato per la
lezione. In questo modo la connessione al database non sarà interrotta.
14.1 -
L’intervallo di dati esterno
Excel memorizza i dati che la Query restituisce in
un foglio di calcolo o in una tabella pivot. Quando Excel carica i dati in un
foglio di lavoro, li memorizza in un intervallo denominato in modo speciale,
definito intervallo di dati esterno.
Il nome viene creato
automaticamente dall’applicativo.
Gli esempi che seguono,
utilizzano il file di database che si trova nella cartella “file mdb usato per
la lezione” ; è lo STESSO file già in vostro possesso. A scanso di equivoci,
esso sarà allegato alla lezione, in modo che potrete direttamente effettuare le prove viste in esempio.
Per l’impostazione
delle proprietà dell’intervallo di dati esterno, è possibile adottare le
proprietà utilizzando la finestra di dialogo Proprietà intervallo dati esterni.
Per poter visualizzare questa finestra, di dialogo, il puntatore della
cella deve trovarsi all’interno dell’intervallo di dati esterno.

Ecco come accedervi:
q
Facendo clic con il pulsante destro del mouse e
selezionare Proprietà intervallo dati dal menu di scelta rapida.

oppure
q
Selezionando Dati è Importa dati esterni è Proprietà intervallo dati

oppure
q
Facendo clic sul
pulsante Proprietà intervallo dati della barra degli strumenti Dati esterni;
questa barra viene visualizzata automaticamente quando viene eseguita una
Query.

Nell’immagine sottostante è possibile visualizzare , la finestra Proprietà intervallo dati esterno

14.2 - Alcune opzioni da conoscere
q
Nome : è il nome
dell’intervallo di dati esterno. È possibile modificarlo oppure utilizzare
quello che Excel crea autonomamente.
q
Definizione di
Query : se viene attivata questa opzione, Excel memorizza la definizione della
Query con l’intervallo di dati esterno., consentendo di aggiornare i dati o di
modificare la Query.
q
Controllo
aggiornamento : determina la modalità di controllo effettuata da Excel
q
Formattazione e
layout dei dati : determina l’aspetto dell’intervallo di dati esterno.
Dopo aver eseguito una Query, è possibile salvare il file e poi recuperarlo
in un secondo momento.
Il file sarà capace di andare a trovare i dati, andando a recuperarli nel
database esterno. Ovviamente, se viene modificata la posizione del database a
cui si accede, l’operazione avrà esito negativo.
Attivando l’opzione Salva definizione Query dalla finestra di dialogo Proprietà intervallo dati esterni, Excel salva la definizione della query come cartella di lavoro.
Se i valori contenuti all’interno della tabella Agenti dovesse variare , l’aggiornamento della connessione al database esterno presenterà i nuovi dati aggiornati. Per aggiornare la Query, andando ad accedere automaticamente al database esterno, si può procedere in diversi modi.
q
Cliccando con il tasto destro del mouse e selezionando
Aggiorna dati dal menu di scelta rapida

q
Selezionando Dati è Aggiorna dati

q
Cliccando Aggiorna dati dalla barra degli strumenti
Dati esterni

In questo modo, Excel lancia la Query e usa i comandi predisposti nella Query originali per caricare i dati dal database esterno. Se ne può apprezzare l’effetto, modificando il contenuto del file .mdb
Per effettuare la creazione di più Query all’interno di una singola cartella, di lavoro, non comporta grossi problemi. Excel assegna ad ogni Query un nome unico, ed è possibile lavorare con ciascuna Query in modo indipendente.
Nella figura sottostante si è predisposta con la creazione guidata, una seconda query, che va ad estrapolare dall’archivio, tutti i subagenti della zona Nord.

Il risultato è
stato poi inserito nello stesso foglio di calcolo, ad iniziare dalla cella F1.
Rispetto alla foto precedenti, si noti la diversità riguardo ai dati estrapolati.
L’estrema duttilità dell’applicativo consente all’utilizzatore di Excel di poter modificare una Query già salvata, aggiungendo dei nuovi criteri: nel nostro esempio , il Nominativo della tabella Agenti, è stato modificato, andando ad aggiungere nell’apposita finestra di modifica della creazione Guidata, il criterio di ricerca “è maggiore di b”, ottenendo così tutti i nominativi degli agenti chi iniziano in modo differente da b “. Infatti, nel nostro esempio Arturo de Fanti ed Anna Blussi non rientrano più nell’elenco.

q Per modificare una Query, occorre spostare il puntatore sulla selezione dei dati interessata dalla presenza dei dati, frutto della Query, e premere il tasto destro del mouse. Quindi, selezionare Modifica Query

q In alternativa, è possibile utilizzare il comando Dati è carica dati esterni è Modifica Query

q Oppure ancora ciccare il tasto Modifica Query della barra degli strumenti Dati esterni

Nei passi precedenti si è visto come poter modificare la Query attraverso la Creazione guidata. Questa è essenzialmente un’interfaccia che consente di semplificare l’immissione dei vari criteri all’interno di microsoft Query lo strumento che effettivamente fornisce i risultati.
L ’attivazione di Microsoft Query, è un componente autonomo che può essere eseguita da Excel .Utilizzando la funzione Trova del nostro Sistema Operativo,sarà possibile trovare il file msqry32.exe all’interno del nostro PC, capace di evocare detto applicativo.

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